A chi non servirebbe un bel libro con tutti i segreti che sottendono le relazioni amorose?
Mi sono trovata spesso a pensare ai rapporti, in questi ultimi mesi. Forse perchè sono stata io stessa protagonista di situazioni travagliate e complicate che hanno messo alla prova la mia psiche e la mia stabilità emotiva.
Lasciare la persona con cui hai condiviso metà della tua vita improvvisamente è un grande passo. E spesso vorrei dare il coraggio e la forza che ho avuto io a tutte quelle persone che conosco e che sembrano visibilmente intrappolate in una situazione sentimentale che non gli calza più a pennello ma anzi, quasi gli va stretta soffocando le loro magnifiche personalità. Perchè l’amore, se non viene controllato razionalmente, può portarti anche a questo tipo di problemi. L’abnegazione del proprio io per quello dell’altro non è una prova di quanto il sentimento che proviamo è forte, ma solo di quanto le relazioni possono distruggere il nostro futuro emotivo.
Quando si sta con una persona da tanti anni, soprattutto se ci siamo fidanzati molto giovani (nel mio caso, adolescenti) bisogna trovare una sorta di compromesso con il proprio partner e con la nostra vita. Dobbiamo trovare il modo di crescere comunque individualmente, svincolati dalla persona che abbiamo sempre avuto accanto e che ormai abbiamo preso quasi come un sostitutivo della figura genitoriale. Non è così che funziona e questo porta inesorabilmente alla distruzione di una bella storia d’amore. Bisogna ritagliarsi i propri spazi, riuscire ad evolvere camminando solo sulle nostre gambe, cercare di non farsi mettere stupidi paletti di possessività dal nostro partner, pensare sempre con la nostra testa, andare avanti per la nostra strada, anche se questo vuol dire dividersi temporaneamente dalla persona che amiamo. E interrogarsi su quello che proviamo, sempre. Non scambiare l’amore con l’affetto, o addirittura con la rassegnazione che il nostro futuro sia già segnato. L’amore non è una condanna, è una scelta. E stessa cosa lo è il nostro compagno, siamo noi a doverlo scegliere e siamo noi a poter decidere che quella persona non è più adatta alle nostre esigenze, o che semplicemente noi non ci sentiamo più adatte a lui. Essere sempre sinceri con se stessi in primis. Non aver paura di gettare al vento anni e anni insieme. Nella vita bisogna reinventarsi continuamente e arricchirsi anche di esperienze che poi possiamo giudicare “fallimentari” ma che in realtà ci hanno dato comunque nuovi spunti per maturare e crescere e diventare le persone che siamo oggi. Se arrivamo a guardarci allo specchio e finalmente a riconoscerci nell’immagine riflessa, allora vorrà dire che abbiamo lavorato bene.
Non abbiate paura di far uscire fuori i vostri desideri e le vostre personalità. Pensate bene a quello che volete per voi... e fate la vostra scelta. Anche se avete paura di rimanere soli, di perdere tutte le abitudini e la sicurezza che la vostra relazione stabile vi dava, guardate bene se ne vale la pena. Tutto questo discorso non è un’istigazione a rompere le storie d’amore che durino più di un anno, assolutamente. Ma è un modo per farvi riflettere sulla vostra individualità.
Mi capita di ascoltare ragazze in crisi perchè vorrebbero fare delle esperienze normali per arricchire la propria individualità e che invece rinunciano perchè il loro compagno non sarebbe d’accordo. E andiamo sull’ordine di cose davvero normalissime: viaggi, serate tra amici, esperienze di studio o di lavoro, semplici nuove conoscenze. Nessuno dovrebbe mai privarci del nostro libero arbitrio. Certe volte vorrei dire a queste persone che mi confidano il loro malessere, forse perchè sanno che io, ad un certo punto della mia vita, ho deciso di uscirne improvvisamente, che anche loro possono farlo, che se veramente quella persona con cui stanno è divenuta solo una limitazione ai loro progetti non dovrebbero esitare un solo istante a lasciarla andare, perchè tanto prima o poi la relazione finirà ugualmente.
In una coppia si deve trovare un giusto equilibrio tra l’io e il noi. Siamo insieme ad un’altra persona, ma questo non vuol dire che siamo “dell’altra persona”. Noi rimaniamo persone libere di scegliere come comportarci e come condurre la nostra vita, come costruire il nostro avvenire e come vivere le situazioni che ci si presentano. E più rimaniamo ligi e fermi sulle nostre idee e più la persona che sta accanto a noi potrà giovarne, perchè non ci troveremo mai nella condizione di limitare l’altro, ma solo di arricchirlo.
L’amore è compromesso, razionalità ed equilibrio. Non è solamente passione e ossessione, come ci hanno abituato i grandi romanzi francesi o le telenovelas brasiliane. Ovviamente una cosa non deve escludere l’altra. Si deve creare quell’alchimia magnifica che porti ad avere un quandro di perfezione davanti agli occhi. Allora si che avremo trovato il compagno della nostra vita.
La sola passione adolescenziale, alla Dawson’s Creek, non è riservata solo ai sognatori ed è sicuramente romantica e appagante. Lo stomaco che si stringe, il cuore che batte, la commozione negli occhi... tutti aspirano a vivere una passione del genere, almeno una volta nella vita. Ma se tutto poi si riduce solamente a questo, si può davvero parlare d’amore? Se è solamente una questione alchemica allora i delitti passionali dovrebbero essere annoverati tra le più alte rappresentazioni del sentimento amoroso. Non sono d’accordo, mi spiace.
L’amore non può essere scambiato solo per l’ossessione per un’altra persona. È irreale quanto i personaggi di un vecchio Harmony ingiallito ritrovato tra le cose delle nostre madri.
Dobbiamo tenere sempre presente che siamo soli, nasciamo soli e moriamo da soli. Nel mentre possiamo trovare qualcuno che renda la nostra vita speciale, ma il vero appagamento lo troveremo solo se la vita, speciale, la facciamo diventare solo con le nostre forze, senza dover ringraziare nessuno. E se questa vita poi riusciamo a condividerla, tanto meglio, sarà qualcosa in più.
Ma come si fa a rendere felice qualcuno se prima non siamo felici noi stessi?